Bonus bebè e aiuti alla famiglia: quali sono e come ottenerli

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Lo Stato cerca di aiutare le famiglie con figli, facendo in modo di dare un sostegno concreto alle tasche dei genitori attraverso i bonus bebè ed altri aiuti alla famiglia.

Infatti, per ogni figlio nato o adottato lo Stato riconosce un bonus a favore delle famiglie, ribattezzato dai mezzi d’informazione “bonus latte e pannolini” perché questo servirà per l’acquisito di beni e servizi ai figli appena nati: omogeneizzati, pannolini, pappe, latte in polvere, abbigliamento e giocattoli, nonché visite mediche. Questo bonus verrà erogato fino al compimento dei 3 anni del bambino e consiste nell’erogazione di un assegno di 960 euro all’anno. Ne possono usufruire le famiglie con un ISEE non superiore ai 25 mila euro.
In particolare, per le famiglie con un ISEE non superiore ai 7 mila euro annui, l’importo dell’assegno aumenta a 160 euro al mese.
Il pagamento del bonus bebè avviene tramite bonifico bancario ed effettuato dall’Inps. La domanda va effettuata direttamente all’Inps, oppure rivolgendosi ai CAF.

Inoltre lo Stato fornisce anche un “Premio alla nascita“: si tratta di un assegno da 1.500 euro fornito alle famiglie nelle quali le donne sono disoccupate o casalinghe ed è rilasciato dall’Ente locale, ossia il Comune di residenza della mamma.

 

Al contrario, se la mamma è una lavoratrice, può richiedere il “Voucher asilo nido e baby sitter“. Si tratta di un’agevolazione di 600 euro al mese (totale 3.600 euro) erogabile per sei mesi massimi che spetta alle mamme lavoratrici dipendenti o iscritte alla gestione separata INPS che tornano al lavoro dopo la maternità obbligatoria.