Cosa vedere a Catania, una delle perle della Sicilia

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Catania sorge a metà strada tra il vulcano Etna ed il mare ed ha da sempre un fascino particolare che attira ogni anno migliaia di turisti.
Scopriamo insieme cosa vedere a Catania in un fine settimana.

Cosa vedere a Catania in due giorni

Centro Storico di Catania

Ampio, ricco di monumenti caratterizzati dalla costruzione con la pietra lavica, il centro storico è senza dubbio una cosa da vedere in due giorni a Catania. A farla da padrone sono soprattutto le chiese, ma il Centro Storico è anche ricco di mercati, come quello del lunedì che ormai è diventato una vera istituzione, oltre ai musei ed agli edifici che, per fortuna, sono stati adibiti ad altri usi evitando così di finire nel dimenticatoio.

Piazza Duomo

Duomo è uno dei luoghi più famosi e dunque una cosa da visitare assolutamente in due giorni a Catania. Qui sorge la statua dell’elefantino, il simbolo della città che, secondo la leggenda, la proteggerebbe dalle eruzioni dell’Etna.
La fontana che vedrete in Piazza Duomo prende il nome dal mago e negromante Eliodoro, che secondo la leggenda si trovava proprio a cavallo dell’elefante mentre si dirigeva a Costantinopoli.

La forma della Piazza che vedrete adesso però risale al 1736 anche se ingloba elementi di diverse età come lo stesso elefante. Un esempio fra tutti sono la proboscide e le zanne, restaurate dopo il terremoto del 1693.
Oltre alla statua dell’elefante, in piazza Duomo potrete vedere anche il Palazzo degli Elefanti, che oggi ospita il Municipio, il Palazzo dei Chierici e la Cattedrale, uno spettacolo assolutamente da non perdere.

Chiesa di Sant’Agata (Duomo di Catania)

La Chiesa di Sant’Agata è il Duomo della città. Ricostruito più volte durante i secoli in cui la città è stata vittima di terremoti ed eruzioni, è stato edificato su quello che rimaneva di antiche terme romane. Si parla di un periodo antecedente al 1070, di cui però oggi resta solo l’abside. Il resto della chiesa infatti è stato tutto ricostruito. La sua facciata, opera di Vaccarini, è stata realizzata in marmo di carrara mentre le colonne provengono dall’antico teatro romano di Catania.
Al suo interno, oltre alla cappella dedicata a Sant’Agata dove ancora oggi sono conservate le sue reliquie, troverete anche la tomba di Vincenzo Bellini.

Via Etnea

Via Etnea è sicuramente una delle vie più importanti di Catania. Lunga 3 km, parte proprio da Piazza Duomo ed è strutturata in modo tale da avere sempre un’ottima visuale sull’Etna.
Via Etnea è la strada dello shopping e del “passeggio”. Enormemente amata dai catanesi, che la popolano in qualsiasi momento del giorno e della sera, come vuole la tradizione della città di mare, è ricca di palazzi barocchi che risalgono a dopo il 1693, data in cui la città fu distrutta da un terremoto.

Cosa vedere a Catania in tre giorni

Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Si tratta di un edificio maestoso, che oggi comprende un’orchestra di 105 elementi ed un coro di 84. Oggi purtroppo si può vedere solo una minima parte della totalità dell’edificio, che comprende una sala con quattro ordini di palchi ed un loggione riccamente decorati.
Il soffitto invece è affrescato con immagini della Norma, l’opera più famosa di Bellini, la Sonnambula, I Puritani e il Mirata. Il sipario invece ritrale la “Vittoria dei catanesi sui libici”.

Via dei Crociferi

Via dei Crociferi è una strada molto particolare, dal momento che in circa 200 metri raccoglie ben 4 chiese. Per questo motivo si tratta di una delle cose da vedere a Catania in tre giorni. Qui potrete vedere la Chiesa di San Benedetto con la sua caratteristica scalinata dell’Angelo, la Chiesa di San Francesco Borgia ed il collegio dei Gesuiti, senza dimenticare la Chiesa di San Giuliano.
Per comprendere più o meno l’importanza di questo luogo basti pensare che fa parte dei patrimoni dell’Umanità Unesco.

La Pescheria

Si tratta di uno dei mercati di Catania, forse il più suggestivo. La Pescheria si trova due passi da Piazza Duomo ed è il mercato del pesce della città. Biglietti d’ingresso non ce ne sono, come orari fissi: il mercato c’è fin quando c’è gente e c’è pesce fresco da vendere. Se non avete mai visto un mercato siciliano dovreste farci un salto. I colori, le “urla” dei pescatori che cercano di accaparrarsi i clienti, ed anche gli “odori” entreranno a far parte di un’esperienza indimenticabile.