Le migliori cucine di design moderne: come scegliere modelli e materiali

214

Le cucine di design moderne sono contraddistinte dalla presenza della tecnologia e dei materiali più pregiati. Vediamo di cosa si compongono e quali sono le varie tipologie di cucine di design moderne.

Cucine di design moderne: strutture, materiali e colori

Le cucine di design contemporaneo possono avere l’isola, ma anche la penisola, o possono svilupparsi su una sola parete o ad angolo. A seconda delle esigenze dei proprietari di casa soprattutto in termini di spazio, è possibile dar vita alle più sorprendenti soluzioni.

Diversi i materiali che contraddistinguono una cucina moderna, dall’acciaio alla pietra, naturale come il marmo o l’okite (materiale sviluppato in laboratorio per garantire il massimo in termini di resistenza); non mancano il legno, utilizzato sia per le ante che per tavoli e sedie moderne, ed il cristallo, utile a conferire quel tocco d’immacolata eleganza.
Questi particolari ambienti devono essere pratici, comodi ed estremamente accoglienti, capaci di regalare emozioni e fatti per essere vissute ogni giorno con grande passione.

L’accostamento di materiali diversi e contrasti di colori fa si che si creino composizioni di grande gusto, carattere e originalità.
Dalle soluzioni più eleganti a quelle più flessibili e vicine ad un pubblico più giovane, ogni cucina è personalizzabile in base alle proprie esigenze, sia per quanto concerne la composizione che per la scelta della tonalità e gli accessori.
E per chi ama osare, diversi i tocchi di colore che esaltano la luminosità e la brillantezza della composizione, per un risultato di grande originalità e forza.
Non solo, proposte anche in termini glamour, cucine dal design unico ed inconfondibile, con speciali decorazioni ispirate al mondo della moda.
Elemento contraddistintivo di una cucina moderna è senz’altro la linearità, la pulizia delle forme, dei materiali.

Tipologie di cucine di design contemporaneo

Cucina minimal

Al momento è senza dubbio una delle versioni più popolari di cucina componibile ed il motivo di questa ampia diffusione è facile da individuare. Questa è infatti la tipologia di cucina più universale, quella più versatile e che meglio si adatta dunque ad ogni stanza e al gusto di ogni padrona di casa.

Le cucine di design moderne minimal sono caratterizzate da linee pulite e dalla sobrietà del proprio stile. I colori sono quasi sempre molto tenui e i materiali scelti non lasciano quasi mai spazio all’estrosità o all’ostentazione del lusso.
A fare da padrone qui è la praticità ed i criteri di progettazione sono quelli che tendono a prediligere questa specifica qualità.
Acciaio, laminato, legno laccato, ante prive di maniglie, assoluta mancanza di orpelli ed accurata cura nell’evitare ogni possibile caratterizzazione spinta, sono tutte quelle cose assolutamente da preferire quando si vuole ottenere questo tipo di estetica.

Le cucine di design contemporaneo dal gusto minimalista prediligono i materiali più resistenti, come ad esempio il “laminato”, che nelle tante versioni in cui si trova in commercio rimane una delle finiture più diffuse, sia per suo ottimo rapporto fra qualità e prezzo, che per la sua facilità di uso e di manutenzione.

Voler essere minimalista però, non significa per forza dover rinunciare ai materiali più belli ed eleganti. Una tecnica di finitura che si può applicare su pannelli legnosi come truciolare o Mdf è infatti anche la “laccatura”. Si tratta in questo caso di un procedimento di verniciatura che si effettua con prodotti poliesteri o poliuretanici che sono particolarmente adatti per le superfici delle ante delle cucine minimali perchè, possono possedere sia un effetto lucido che opaco.

Cucine di design moderne dallo stile industriale

Sta prendendo sempre più piede la tendenza di prendere in considerazione alcune correnti derivanti dal mondo della moda che prendono spunto addirittura nell’ambito della metalmeccanica.

Una delle tendenze più in voga adesso è infatti quella del “vintage”, una moda che attraverso delle accurate rivisitazioni stilistiche cerca di nobilitare il gusto per il “recupero” che sempre più campo sta prendendo in diversi settori della società civile.

La cucina “officina” dallo stile industriale sintetizza bene questo tipo di tendenza. Già da qualche anno si erano visti infatti arredi in “stile industriale” messi insieme soprattutto grazie alla raccolta di numerosi oggetti di modernariato provenienti dagli uffici o direttamente dal mondo produttivo. Lo stile “officina” non è altro che una precisa branca di questa corrente che caratterizza alcune tipologie di cucine moderne.

I caratteri principali di questa categoria di cucine sono piuttosto riconoscibili anche all’occhio meno esperto; i materiali che si utilizzano sono quasi sempre gli stessi ed anche le sue modanature sono evidentemente riconducibili ad un preciso mondo produttivo, quello appunto della meccanica.
Queste cucine di design con isola o meno sono caratterizzate dai colori scuri del ferro (declinato sia nella sua versione antracite naturale, sia in quella ruggine), contrastati dai colori chiari del legno (di solito i legni “duri” come il faggio ed il rovere), tenuti insieme dall’ordinato disordine dei mobili accostati senza apparente legame stilistico, nonchè dalle generose scaffalature e dalle evidenti maniglie, poste a servizio dei comodi e capienti cassetti. Tutto proprio come se ci si trovasse in un’officina.

Questo mondo, una volta raccolto in un unico ambito stilistico, riesce a coniugarsi perfettamente con alcune tipologie di ambiente urbano ed extra urbano che è facile incontrare in alcune ristrutturazioni particolari, come in qualche nuova costruzione edificata con i più innovativi concetti ecocompatibili.

Le cucine di design moderne con colonne attrezzate

Questa tipologia di arredo, nasce con lo scopo di unire e rendere perfettamente ergonomiche due parti solitamente contrastanti delle moderne cucine componibili, quella destinata al contenimento degli alimenti e delle stoviglie e quella destinata alla vera e propria preparazione dei cibi.
Questo sistema di allestimento è senza dubbio uno dei più desiderati da chi sta immaginando come arredare la propria cucina, ma non sempre è facile da inserire nelle case moderne.

Le cucine di design con isola o penisola infatti richiedono spazi abbastanza ampi e nella maggior parte dei casi obbligano a rinunciare al tavolo da pranzo.
La difficoltà progettuale più importante riguarda infatti le misure degli ingombri e degli spazi che è necessario lasciare tra un volume e l’altro. Generalmente, ad esempio, lo spazio minimo che è necessario lasciare fra un bancone a isola e i mobili a parete corrispondenti è di 90 cm. Quando però lo spazio per lavorare va dai 100 ai 120 cm si ottiene il massimo in fatto di ergonomia e confort durante l’uso.

Un altro fattore da tenere nella massima considerazione è la presenza di un ottimale bilanciamento fra i piani d’appoggio adibiti a lavoro e quelli adibiti alla consumazione dei pasti. Quasi sempre infatti i due spazi tendono a essere troppo vicini, causando nei peggiori dei casi addirittura una sovrapposizione fra la zona cottura o lavaggio e la zona “pranzo”. Tali situazioni sono assolutamente da evitare soprattutto in termini di sicurezza: la vicinanza del piano cottura ad un bancone snack, ad esempio, potrebbe causare dei gravi problemi in chi intende utilizzare la cucina per pranzare con dei bambini, mentre si sta loro cucinando i pasti.

Cucina e living insieme: un’idea di cucina molto diffusa

Il connubio fra cucina e soggiorno ha raggiunto al giorno d’oggi la sua massima diffusione. Le case più nuove, del resto, si prestano perfettamente a questo tipo di filosofia abitativa: quando la cucina si affaccia su un’altra stanza, la sua progettazione deve infatti rispondere a esigenze ben diverse da quelle che dettavano il rigore dei “cucinotti” o degli ambienti cucina “unici” di un tempo.

La composizione delle cucine di design moderne di questo tipo richiede un progetto dettagliato che consenta di valutare l’ambiente nella sua duplice veste: quella di luogo dove si preparano e consumano i cibi e quello di luogo della “convivialità”, dove la famiglia si riunisce e vive la maggior parte della sua giornata. Uno degli aspetti più salienti di questo tipo di progetto sta proprio nel saper coniugare in maniera ottimale, momenti di vita e di utilizzo degli spazi vitali, molto diversi fra di loro.

La cucina “living” si sviluppa quasi sempre in uno spazio unico, privo di qualsiasi separazione, oppure aperto solo quel tanto che basta per rendere l’ambiente assolutamente libero da impacci visivi.

La posizione degli impianti, cioè tutti quegli attacchi necessari agli allacciamenti della cucina componibile, vengono solitamente raccolti in uno spazio delimitato e ben preciso della stanza dove troveranno posto gli elettrodomestici e tutti gli altri oggetti utili alla preparazione dei cibi. Tutto il resto, sia ciò che riguarda il consumo dei cibi che le altre attività giornaliere, viene di solito disposto di conseguenza al posizionamento della cucina.

La cucina living è essenzialmente lo spazio ideale per la vita in comune, vita in cui, il moderno focolare domestico è diventato spesso il televisore, fulcro essenziale della stanza, dal quale spesso dipendono le posizioni di tavolo, sedie e salotto. Quello del posizionamento del televisore è infatti uno degli aspetti da tenere nella più grande considerazione quando si progetta una cucina-living. La tv non è più al giorno d’oggi un semplice elettrodomestico, ma comprende tante funzioni che si devono perfettamente integrare con il resto dell’ambiente.