Chi vince lo scudetto 2025: la griglia di partenza in Serie A

741
pallone da calcio nel campo
Sport Football Ball At Center Field.

Chi vince lo scudetto 2025: la griglia di partenza in Serie A

Siamo ormai prossimi all’inizio della nuova stagione di Serie A, che prenderà il via nel weekend di sabato 17 e domenica 18 agosto. Ad aprire le danze saranno, come di consueto, i campioni d’Italia in carica e quindi in questo caso l’Inter, che affronterà il Genoa in trasferta il 17 agosto alle 18:30. Gli appassionati di calcio sono ancora molto attenti al calciomercato in corso, ma nei bar, in spiaggia e sui social network la domanda è già virale: “Chi vince lo scudetto nel 2025?”.
Il pronostico non è facile, soprattutto se pensiamo che negli ultimi cinque anni la vincitrice del campionato italiano è sempre stata differente: la Juventus nel 2020, l’Inter nel 2021, il Milan nel 2022, il Napoli nel 2023 e ancora l’Inter nel 2024. Un susseguirsi di trionfi che hanno fatto da contraltare ai nove anni di dominio juventino durato dal 2012 al 2020 compreso, appunto. Ma quale sarà la griglia di partenza del prossimo campionato?

Chi vince lo scudetto il prossimo anno: le favorite

Come ogni stagione, ci si diverte sempre a fare una griglia di partenza che solitamente si basa su due fattori: il piazzamento nel campionato precedente e i movimenti di calciomercato effettuati in estate, sia sul fronte acquisti che sul fronte cessioni. Andiamo quindi a ricapitolare quelle che possono essere considerate le favorite per la vittoria finale.

Inter

Ovviamente, bisogna partire dall’Inter campione in carica che ha stravinto lo scudetto nella stagione 2023-24 con ben 19 punti di vantaggio sul Milan secondo classificato. I nerazzurri di Simone Inzaghi hanno letteralmente fatto il vuoto alle proprie spalle da febbraio in poi, quando la Beneamata ha preso il largo su una Juventus che fino a quel momento aveva provato a tenere il passo, vincendo lo scontro diretto del 4 febbraio a San Siro. L’Inter, peraltro, si è già rinforzata con Taremi, Zielinski, Martinez e potrebbe aggiungere un altro paio di innesti.

Juventus

La Juventus, dopo un’annata senza coppe, ritornerà in Champions League e sul mercato è una delle più attive. Sotto la nuova guida di Thiago Motta, ha già acquistato diversi giocatori fra cui Michele Di Gregorio, Khephren Thuram, Douglas Luiz e Juan Cabal, ma i bianconeri non hanno intenzione di fermarsi e potrebbero prendere anche Teun Koopmeiners dall’Atalanta. I tifosi juventini vogliono interrompere un digiuno di scudetti che dura ormai da quattro anni, cosa a cui non sono abituati.

Napoli

Fra le squadre più accreditate c’è poi il Napoli. Strano a dirsi, visto che i partenopei hanno chiuso lo scorso campionato solo al decimo posto, rendendosi (loro malgrado) protagonisti di un’annata fallimentare. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha però ravvivato la piazza prendendo un top allenatore come Antonio Conte, specialista quando deve guidare squadre che non giocano le coppe europee (esattamente il caso del Napoli di quest’anno) e può quindi dedicare l’intera settimana agli allenamenti.

Milan

Il nuovo Milan di Paulo Fonseca è pronto a ripartire dopo quasi cinque anni di gestione Stefano Pioli. I rossoneri vogliono riscattare un’annata che li ha visti perdere altre due volte contro l’Inter, vedendo peraltro i rivali festeggiare lo scudetto in casa propria. Il tecnico portoghese è chiamato a risollevare il morale dei tifosi, interrompendo la striscia di sei derby consecutivi persi e riportando il Milan a lottare per il tricolore. Fino a questo momento, l’unico colpo di mercato rilevante è stato Alvaro Morata.

Le altre: Atalanta, Roma, Lazio

Ci sono poi le cosiddette outsider, ovvero squadre che non partono con i favori dei pronostici ma possono sorprendere. Fra queste è doveroso citare l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, che lo scorso anno ha finalmente coronato con un trofeo un ciclo formidabile: l’Europa League vinta in finale contro il Bayer Leverkusen. Chissà che non possa essere la volta buona, per gli orobici, di ambire al bersaglio grosso: lo scudetto. Occhio poi alla Roma di Daniele De Rossi, il quale ha avuto un ottimo impatto sull’ambiente fin dall’anno scorso, quando ha sostituito Josè Mourinho riuscendo a non far rimpiangere il portoghese. Più difficile, infine, che a sorprendere sia la Lazio, che vive una fase abbastanza confusionaria: lo scorso anno si è dimesso Sarri, è arrivato Tudor ma quest’ultimo ha lasciato a inizio estate per divergenze con Lotito (sempre contestato dai tifosi). Al suo posto è arrivato Baroni.