Serie A 2025-26: da Juric a Baroni, ecco tutti i cambi di allenatore in panchina

578

Ben 12 nuove panchine su 20. Con questa rivoluzione di guide tecniche la Serie A 2025/26 si annuncia una stagione di grande fermento. Si tratta di scommesse, rilanci, nuove idee, riscatti personali, ritorni eccellenti e giovani alla ribalta che potrebbero rendere la nuova stagione calcistica italiana ancora più appassionante e imprevedibile. Mancano infatti poche settimane all’avvio del nuovo campionato, le squadre affrontano i ritiri, il calciomercato è in fermento per dare nuova linfa alle rose e l’attenzione degli amanti del pallone è già rivolta alle prime partite: facile immaginare come i più appassionati siano già alle prese con le formazioni tipo in vista dell’asta del fantacalcio, con una guida sulle scommesse multiple per mettere a punto il proprio pronostico sul torneo, con le statistiche sui calciatori per scoprire le possibili sorprese del campionato. Ma quali sono i cambi in Serie A? E che cosa porteranno di nuovo?

Inter – Cristian Chivu

In casa nerazzurra Simone Inzaghi ha detto addio all’Inter dopo quattro stagioni e sei trofei conquistati (il terzo allenatore più vincente della storia nerazzurra dopo Helenio Herrera e Roberto Mancini). Al suo posto è arrivato Cristian Chivu, reduce dall’esperienza sulla panchina del Parma e della conquista della salvezza. Cambierà molto con l’arrivo di Chivu, sia dal punto di vista tattico, perché il rumeno chiede un gioco equilibrato, costruito sulla solidità difensiva e transizioni rapide, sia perché la rosa nerazzurra richiederà pesanti modifiche. Con lui dovrebbe gradualmente arrivare un rinnovamento anche negli interpreti sul campo.

Milan – Massimiliano Allegri

Cambia anche la panchina dell’altra sponda di Milano, quella rossonera. Ed è un rientro clamoroso. Parliamo di Max Allegri che sulla panchina del Milan c’era già stato dal 2010 al 2014 conquistando uno Scudetto e una Supercoppa italiana. Torna a Milano per una nuova sfida, prendendo il posto di Sérgio Conceição autore comunque della vittoria in Supercoppa Italiana. Anche qui ci saranno molte cose che cambieranno, a partire dal modulo, con un più pragmatico 4231 o 352, dove ci sarà tanto equilibrio tra una difesa ordinata e un veloce contropiede, ma con tanto sacrificio richiesto ai giocatori che dovranno stare attenti alle fasi di copertura e alle geometrie di centrocampo.

Roma – Gian Piero Gasperini

Claudio Ranieri è stato il Sir di Roma. Passa dal lato dirigenziale e al suo posto in panchina arriva Gian Piero Gasperini, che aveva passato gli ultimi nove anni all’Atalanta, creando una squadra che oggi lotta ai vertici del campionato. Sarà una Roma totalmente diversa rispetto a quella degli ultimi anni, che dovrà andare a testa alta negli scontri di alta classifica, specialmente contro Napoli, Milan, Juventus e Inter, quest’ultima sfida contro i nerazzurri è certamente una grande classica del calcio italiano. Alla Roma verrà chiesta tanta corsa, alta intensità, pressione costante e un insistente gioco sulle fasce per provare sempre ad attaccare la profondità.

Atalanta – Ivan Juric

E se Gasperini lascia l’Atalanta, Ivan Juric prende il suo posto. Non è stata felice l’avventura dell’anno scorso di Juric alla Roma, durata solo poche settimane prima di essere sostituito da Ranieri. Per questo per lui è l’occasione di riscatto e di dimostrare che può far bene in una squadra che ha tra l’altro la marcata impronta gasperiniana. Per questo non modificherà più di tanto l’impianto di gioco mantenendo le caratteristiche di intensità, pressing alto e difesa alta.

Lazio – Maurizio Sarri

Un altro grande ritorno. Maurizio Sarri torna in casa Lazio dopo la sua avventura nelle stagioni dal 2021 al 2024. Il suo ritorno porterà in dote il tipico “Sarrismo”: controllo del gioco tramite possesso orizzontale, fraseggi veloci, pressing intelligente dopo il possesso e attacco preciso alla profondità. Sarri agirà con un 433 fluido, cercando eleganza e testardaggine nel possesso palla.

Cagliari – Fabio Pisacane

Si aprono le porte di una nuova panchina anche a Cagliari, dove saluta Davide Nicola e arriva Fabio Pisacane, promosso dalla Primavera, con la quale ha vinto la Coppa Italia. Da un punto di vista tattico, manterrà un gioco pragmatico e solido, con difesa bassa e contropiedi rapidi. Il modulo più probabile è un 4312.

Torino – Marco Baroni

Dalla Lazio al Torino, Marco Baroni sostituisce Paolo Vanoli e porta in Piemonte una mentalità propositiva, probabilmente basata su un 433 equilibrato: intenso lavoro difensivo a centrocampo e gioco verticale sulle fasce. Si punta a far emergere i giovani e servire la fase offensiva con rapide transizioni.

Lecce – Eusebio di Francesco

Marco Giampaolo aveva compiuto un ottimo lavoro salvando all’ultima giornata il Lecce e mantenendolo in Serie A. Ma la sua avventura in Puglia finisce lì. Al suo posto arriva Eusebio Di Francesco il quale porterà avanti l’idea di una squadra aggressiva, basata su 433 o 352 flessibile, che alterna aggressione alta, difesa a zona mista e ripartenze rapide. Considerando il passato nei palcoscenici di vertice, Lecce potrà inseguire un gioco diretto e coinvolgente.

Pisa – Alberto Gilardino

Cambio anche nel neo promosso Pisa, che non rinnova Filippo Inzaghi ma chiama Alberto Gilardino, all’inizio dell’anno scorso alla guida del Genoa, poi esonerato. Con il Pisa si baserà su un 4231 senza fronzoli, molto attento alla fase difensiva con un doppio pivot, ma con fiducia negli inserimenti del trequartista e uso di esterni rapidi per transizioni offensive immediate.

Parma – Carlos Cuesta

Ha fatto invece clamore la scelta del Parma di affidare la prima squadra a Carlos Cuesta, vice per cinque anni di Mikel Arteta all’Arsenal. Prende il posto di Cristian Chivu e anche lui si baserà su un 433 dai contorni moderni, chiedendo ai suoi grande elasticità tattica, con un centrocampo dinamico e una spinta importante degli esterni.

Cremonese – Davide Nicola

Infine un’altra neo promossa, la Cremonese, che chiama a guidare il ritorno in Serie A Davide Nicola. Il tecnico di Luserna San Giovanni porta idee tattiche semplici ed efficaci, senza tante filosofie di gioco ma con un impianto di squadra che si basa sulla grinta, la convinzione e sul pragmatismo.