Per quanto nutriti di una grande passione per lo sport, gli italiani mostrano numeri più contenuti nella pratica delle attività fisiche: già i dati ISTAT del 2023 rivelavano che solo il 25,5% delle persone fa sport con continuità, mentre un significativo 34,2% è completamente sedentario. Nonostante ciò, il panorama sportivo italiano è variegato e in continua evoluzione, con milioni di individui che si dedicano a diverse discipline, spesso influenzati dai successi degli atleti nazionali e da nuove tendenze. D’altro canto, nel nostro Paese lo sport è un fattore di primo piano nella vita delle persone, considerato come strumento di benessere, di svago, intrattenimento, socialità, e tanto altro. Gli organi di informazione sportivi ma anche i pronostici sullo sport sono molto diffusi, e questo dimostra come l’argomento sia sempre d’attualità nello Stivale, a prescindere dalla partecipazione effettiva all’attività.
A ricoprire un ruolo eminente nella scena sportiva italiana è indiscutibilmente il calcio, che si posiziona saldamente al primo posto anche per quanto riguarda i tifosi. Con oltre 4.500.000 praticanti (secondo i dati CONI e Banca Ifis), il calcio domina a livello professionistico e amatoriale, con una percentuale particolarmente alta tra i giovani, superando il 30%. La sua vasta partecipazione lo rende anche lo sport con il maggior numero di infortuni annuali, spesso dovuti a partite giocate saltuariamente senza adeguata preparazione.
Al secondo posto troviamo il nuoto, o più in generale gli sport acquatici, che contano oltre 3.100.000 praticanti. Apprezzato per essere meno “usurante” e più accessibile, specialmente per chi ha problemi alla schiena o alle ginocchia, il nuoto è praticato da tutte le fasce d’età. Il ciclismo si aggiudica invece il terzo posto con 1.500.000 praticanti, rappresentando il 26% degli sportivi. Questa disciplina beneficia di un crescente bisogno di attività all’aperto e della tradizione di eventi come il Giro d’Italia. L’uso della bicicletta come mezzo di trasporto e per escursioni è in notevole aumento.
Il tennis è in forte ascesa, con 1.600.000 praticanti. La sua popolarità è esplosa grazie ai recenti successi di atleti come Jannik Sinner, che a giugno del 2024 è diventato il giocatore n° 1 del ranking internazionale, ma anche altri campioni come Matteo Berrettini, Sara Errani e Jasmine Paolini hanno ispirato le nuove generazioni, rendendo l’Italia un esempio virtuoso per tutto il tennis mondiale. Si tratta di una disciplina che coinvolge circa il 20% degli sportivi, è una disciplina versatile praticabile tutto l’anno. Anche la pallavolo è molto amata, specialmente nelle scuole, con oltre 1.400.000 praticanti (il 14% degli sportivi), grazie anche ai successi della nazionale maschile e di quella femminile dell’Italia. Il basket segue a ruota con 1.300.000 praticanti (13% degli sportivi), registrando una crescita costante dovuta anche all’interesse per la NBA e i campionati italiani.
L’atletica leggera, con 1.100.000 praticanti, costituisce una base fondamentale per lo sviluppo delle capacità motorie e ha visto un incremento di praticanti (20% degli sportivi) grazie ai successi di atleti come Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi. Lo sci rimane una passione invernale per oltre 600.000 praticanti, con un italiano su tre considerato sciatore esperto. Anche le arti marziali stanno guadagnando terreno, con 400.000 praticanti, grazie all’attenzione crescente verso il benessere fisico e mentale, e valori come disciplina e autocontrollo. Il rugby, sebbene uno sport di nicchia, è in rapida espansione con 300.000 praticanti, specialmente tra i giovani, beneficiando di una maggiore visibilità grazie alla nazionale italiana.
Per quanto riguarda gli sport considerati più pericolosi, un’indagine condotta dagli americani di GolfSupport, basata sui dati del National Health Statistics Report, indica che il running (e altri sport come aerobica e sollevamento pesi) registra il più alto numero di infortunati, con 5,3 ogni 1.000 sportivi. Seguono il basket (3,3 su 1.000), il football (3,1 su 1.000), il ciclismo (2,5 su 1.000) e il calcio (2,1 su 1.000). Sport come combattimento, sci e snowboard, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, hanno tassi di infortunio inferiori. Indipendentemente dalla disciplina scelta, è dunque fondamentale approcciare qualsiasi attività con la giusta consapevolezza e preparazione, ricordando l’importanza del riscaldamento, dell’attrezzatura adeguata e del rispetto delle regole per prevenire infortuni. Le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) giocano un ruolo cruciale nella diffusione e nel supporto di queste discipline in tutto il Paese.













