Piste da sci, quando riapriranno gli impianti sciistici

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Nelle scorse ore sono stati fatti dei passi importanti verso la riapertura delle piste da sci. La speranza è la riapertura entro la metà di febbraio.
Infatti, nelle scorse ore è stato approvato dal Comitato Tecnico Scientifico il protocollo di sicurezza per l’esercizio degli impianti di risalita. Si tratta di un passo importante per poter pensare all’apertura della stagione sciistica tanto attesa.

Il settore degli impianti sciistici è senza dubbio uno tra i più tra i più colpiti dalle chiusure anti-Covid imposte dal Governo in questi mesi. Basti pensare che nessuna delle piste da sci, in questo periodo solitamente affollati di turisti italiani e stranieri, ha mai aperto da quando è iniziata la stagione, che il destino beffardo ha voluto fosse particolarmente ricca di nevicate.

Dalla data del 7 gennaio, per l’apertura, si è passati al 18 gennaio e poi, con l’ultimo Dpcm, al 15 febbraio. Ma sarà conveniente per gli operatori di settore aprire a quel punto? La volontà di riaprire c’è, a qualsiasi data e condizione, per permettere alle centinaia di persone il cui lavoro ruota intorno alle piste di poter avere un minimo di introito.

Tra le categorie più colpite del settore, gli albergatori, ma anche i noleggiatori delle attrezzature ed i maestri di sci: i noleggiatori cercano di tirare avanti con ciaspole e racchette (dal momento che escursioni e scialpinismo sono consentiti), ma le perdite segnalate sono anche del 99%. I maestri di sci, invece, sono fermi dal marzo scorso: eppure, dotati di guanti, casco ed occhiali, loro e gli allievi potrebbero incontrarsi in tutta sicurezza e senza creare assembramenti.

Ma se nel nostro Paese non è possibile recarsi presso le piste da sci, negli altri Paesi gli impianti sciistici sono aperti. Vediamo insieme dove.

Quali sono le piste da sci aperte all’estero

Nonostante la nuova ondata di contagi per coronavirus e l’eco della ski battle in Ue, ci sono Paesi che consentono di godersi sugli sci l’eccezionale nevicata del 2021. Ecco quali sono le piste da sci aperte all’estero, chi prevede di riaprirle e quali gli ultimi aggiornamenti.

Al momento si scia in Ungheria, Svizzera e Austria. La Slovacchia riapre il 25 gennaio

L’Ungheria, quest’anno, non nega la sciata agli amanti degli sport invernali. Le località sciistiche, impianti e piste funzionano regolarmente, ma si richiede al turista un piccolo sforzo per evitare gli affollamenti, ad esempio nei punti di ristoro o presso le strutture ricettive. Stessa cosa per l’Austria e la Svizzera, da dove arrivano foto e immagini di paesaggi imbiancati popolati da sciatori e snowboarder che postano, ad esempio, sui social e nei blog. Si legge su Twitter che, in Slovacchia, si attende impazienti la riapertura della maggior parte degli impianti a partire dal 25 gennaio.

Ci sono misure che frenano l’andirivieni di chi parte da lontano. Non è semplice raggiungere stazioni come Kitzbuehel, prese d’assalto da chi proviene dall’estero, dato che le restrizioni di viaggio sono in vigore. Come in Italia, anche in Austria e in Svizzera i controlli e le sanzioni della polizia stradale e ferroviaria si sono intensificati in queste settimane. Alcuni centri minori austriaci e svizzeri hanno addirittura chiuso le strade d’accesso, contingentando gli accessi per evitare congestioni, sovraffollamento e traffico. Ecco perché sulle piste ci sono più residenti locali che turisti. Permangono divieti, chiusura dei ristoranti (sono aperti i chioschi per asporto dove comunque si formano file), regole di distanziamento sociale, uso di mascherine e gel igienizzante. Eppure, ci sono centri sciistici che hanno dichiarato il “tutto esaurito”. Il che allarma virologi e scienziati che temono una replica dello scenario già visto con il focolaio di Ischgl a febbraio 2020.