Caminetto a legna: la corretta manutenzione

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I rincari delle bollette del gas hanno portato molte persone ad installare in casa altri metodi di riscaldamento, come ad esempio i caminetti a legna. Questo tipo di impianto per il riscaldamento però oggi è soggetto ad alcune importanti norme, che riguardano non solo la tipologia di caminetto che si può utilizzare, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Non tutti i caminetti
Come ben sa chi vive in alcune zone d’Italia, anche i caminetti e le stufe a legna possono essere causa di inquinamento. Le principali cause sono dovute ai fumi della combustione della legna, che immettono nell’ambiente anidride carbonica e polveri sottili; se da un lato l’anidride carbonica proviene almeno da fonti rinnovabili, quali gli alberi, conviene comunque ricordare che immettere questo gas nell’ambiente che ci circonda può contribuire al dannoso effetto serra. Per limitare questa problematiche in molte zone d’Italia è vietato, almeno per alcuni mesi all’anno, accendere caminetti aperti, o anche impianti di tipo antiquato, che non abbiano un buon rendimento energetico. Per questo motivo che sta valutando l’eventualità di installare un nuovo caminetto dovrebbe rivolgersi verso i modelli a camera chiusa ed alto rendimento energetico. Questi caminetti hanno il vantaggio di inquinare meno rispetto a quelli tradizionali, ma anche di utilizzare quantitativi minimi di legna.

La manutenzione
C’è anche chi non effettua alcun tipo di manutenzione per il proprio caminetto, anche se la legislazione sotto questo punto di vista è chiara. A parte i test dei fumi di combustione, che va effettuato da un professionisti abilitato alla prima accensione del caminetto, è importante ricordare che è necessario anche eseguire la periodica pulizia del camino e della canna fumaria. Tale azione va svolta ogni 40 quintali di legna bruciata in un caminetto e ogni 20 quintali di combustibile usato in una stufa a pellet. Per effettuare la pulizia della canna fumaria è importante contattare uno spazzacamino Yougenio, che possiede le corrette autorizzazioni e conoscenze, in modo da avere la certezza di svolgere una pulizia a norma di legge.

I controlli regolari
Oltre alla periodica pulizia della canna fumaria è importante anche effettuare ulteriori opere di manutenzione ordinaria. La prima riguarda l’accensione dopo alcuni mesi in cui il camino è rimasto spento. In questa occasione è importante sempre verificare di avere la valvola di tiraggio completamente aperta, per evitare che i fumi dovuti alla combustione entrino in casa invece di uscire verso l’esterno. Durante l’uso del caminetto è anche importante rimuovere periodicamente le ceneri che vi si formano. La periodicità di questo intervento dipende ovviamente da quanto manteniamo la fiamma attiva e da quanto legname bruciamo. Avere molta cenere nel camino infatti può causare difetti nella combustione, oltre a riempire il focolare ad ogni utilizzo di legna. Per un caminetto che funziona alla perfezione è importante anche utilizzare un legname adatto, che sia secco e non appena tagliato. La legna appena tagliata infatti non solo non brucia, ma può anche causare incrostazioni all’interno della canna fumaria, così come accade bruciando la legna di alcune conifere.