Cresce il numero degli italiani che noleggia l’auto invece di acquistarla

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Dati alla mano sempre più italiani si mettono alla guida di un’auto a noleggio. Prova ne è che nei primi sei mesi del 2022 è cresciuto il numero dei contratti di noleggio a breve e lungo termine, come registrano le statistiche rese note dall’Unrae.

L’analisi incentrata sugli utilizzatori del noleggio, si estende a tutte e cinque le categorie e quindi privati, società di noleggio a breve termine “rent to rent”, società di noleggio a lungo termine, dealer e costruttori, aziende non automotive.

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Diesel, benzina o ibrido, scopriamo per quale alimentazione propendono gli italiani

Le auto diesel e benzina continuano a svettare in testa alla classifica. Nel dettagliare la suddivisione abbiamo la certezza che fra i privati prevalgono le vetture diesel con il 36,4%, seguite dai motori a benzina con il 22,9%, dalle ibride in crescita di 4 punti al 21,5%, dalle auto plug-in al 10%, dalle auto elettriche al 4,3%, mentre il restante 5% si focalizza su Gpl e metano.

Le scelte delle società NBT e NLT sono più condensate: il nolo a breve si concentra per il 45,1% sulle vetture diesel, per il 35,5% sulle auto a benzina, e il 15,7% su vetture ibride.

Le società di noleggio a lungo hanno scelto in maggioranza diesel (54,5%), per il 25,6% benzina e per il 18,3% auto ibride. I Dealer e Costruttori hanno orientato 1/4 delle scelte su diesel e ibride, e oltre 1/5 su benzina ed elettriche pure. Nelle scelte delle aziende non automotive a dominare è il diesel con il 64,8% seppur in contrazione rispetto allo scorso anno, seguito dal 15% delle ibride.

Carrozzerie e segmenti: crossover e berline fra le più richieste

Fra i privati il tipo di carrozzeria più richiesto è quello delle crossover, che raggiunge il 40,3%. Per le aziende non automotive, berline e crossover vantano la stessa quota, stabilizzatasi intorno al 30%.

Le berline sono, di fatto, le preferite sia da Dealer e Costruttori, che da NLT e NBT, anche se l’ultima categoria vede a poca distanza i crossover, che vantano un recupero di circa 18 punti rispetto al 2021, in parte acquisiti dalla quota fuoristrada.

In fatto di segmenti, il C è quello di gran lunga preferito da privati, NLT e aziende non automotive. Fra gli utilizzatori della categoria NBT oltre la metà ha optato per l’utilitaria del segmento B, con una quota che è quasi raddoppiata rispetto al primo semestre 2021. Il segmento B è super apprezzato anche da Dealer e Costruttori, che invece lo scorso anno preferivano le vetture medie del segmento C.

La mappa italiana del noleggio

Guardando alla distribuzione geografica gli utilizzatori privati, compresi i possessori di partita Iva, godono della diffusione più elevata al sud con un 38,2% in Calabria, 31,7% in Puglia, 30,9% in Campania. Considerando i contratti a lungo termine in testa troviamo le province di Napoli con il 31,4% e Bari con il 27,6%.

“Il fenomeno del rent to rent – come si legge nell’indagine Unrae – fa sì che in Trentino A.A., dove si concentrano le sedi legali di tutti i principali noleggiatori, le società NBT e NLT rappresentino rispettivamente il 48% e il 29,4% dei contratti. In particolare, le quote di NBT e NLT sono 48,6% e 31,5% nella provincia di Bolzano, 46% e 23% in quella di Trento”.