Bonsai: cosa sono e come prendersi cura di queste piccole piante

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Il termine bonsai è composto da due parole: “bon” significa vassoio, contenitore, più genericamente vaso; “sai“, invece, vuol dire crescere, educare, coltivare.
Infatti, la tecnica di coltivazione bonsai consiste nel far crescere un albero in un vaso all’interno del quale devono essere ricreate le migliori condizioni di cui la pianta abbisogna per vivere.
Naturalmente questo albero non si svilupperà in altezza ed in larghezza tanto quanto farebbe in natura, ma crescerà ugualmente, maturerà ed invecchierà dando luogo ai fiori e frutti caratteristici della sua specie. Per questo motivo questo tipo di pianta è tra le preferite per quanto riguarda le piante da appartamento.

Le origini della tecnica bonsai

Questa particolare tecnica, dunque, permette di trasportare comodamente in vasi di pochi decimetri di diametro alberi che in natura occuperebbero spazi ben maggiori. Ma da dove nacque questa esigenza?
Il concetto di bonsai venne sviluppato nell’antico Oriente, probabilmente grazie alle figure di medici/erboristi ambulanti i quali curavano le popolazioni dei villaggi visitati aiutandosi con erbe mediche e rimedi vari contenuti nelle radici, nelle foglie o nelle cortecce di alberi. Dal momento che si riteneva che la piante riuscisse nel suo intento medicamentoso solo se ancora viva, anziché trasportare le parti potate ed essiccate questi medici dell’antichità portavano con sé l’intero albero, trapiantato in un vaso.

Alcuni consigli per scegliere un bonsai ed iniziare a prendersene cura

La prima cosa da fare è quella di recarsi presso un vivaio di fiducia e consultare le persone che si occupano della cura di questi piccoli alberi. Questi sapranno consigliarvi sulla tipologia di bonsai più adatta a seconda del luogo in cui potrete riporlo, della luminosità della vostra abitazione e delle vostre esperienze di giardinaggio.
Qui potrete vedere come esistano numerose varietà di bonsai, con un prezzo variabile da pochi euro fino ad oltre un centinaio, per le tipologie più pregiate.
Il consiglio è quello di acquistare due o tre bonsai non molto costosi e di prefissarsi l’obiettivo di prendersene cura almeno per un anno.
A questo punto potete decidere di acquistare un bonsai da subito, ma dovrete tenere presente che si tratta di piante molto delicate e che potrebbero non riuscire a superare l’inverno a causa del freddo o che potrebbero soffrire a causa del riscaldamento delle abitazioni. Meglio, quindi, aspettare la primavera quando troverete nei vivai piantine forti e ben adattate al clima mite. Superate le intemperie invernali, sarà molto più semplice prendervi cura del vostro bonsai.
Una volta acquistato il bonsai dovete tenere presente che l’innaffiatura è di vitale importanza per i bonsai. Infatti, troppa acqua porterà le piantine a marcire, mentre le innaffiature troppo scarse le lascerebbero prive di risorse ed a rischio essiccazione. Per questo motivo è bene innaffiate il bonsai quando il terriccio appare quasi asciutto. Una soluzione utile consiste nell’eliminare l’acqua che eventualmente rimane nel sottovaso dopo l’innaffiatura, per evitare che le radici marciscano.
Anche la scelta del terriccio è molto importante: se dovete travasare il vostro bonsai consultate una guida adatta per comprendere la tipologia di terriccio necessaria, oppure rivolgetevi al vostro vivaista di fiducia.
Inoltre, alcuni bonsai potrebbero sentire la necessità di un concime o fertilizzante soprattutto nel periodo della crescita, in modo da agevolare lo sviluppo dei fiori e di eventuali frutti. In commercio esistono fertilizzanti e concimi per bonsai naturali, a base organica. Li potrete acquistare nei negozi di giardinaggio più forniti o nei vivai per bonsai.
C’è poi da tenere presente che i bonsai sono alberi veri e propri ed, in quanto tali, per sopravvivere al meglio necessitano di affrontare le differenti condizioni climatiche che si susseguono da una stagione all’altra. Per questo motivo dovranno dunque essere collocati all’aperto soprattutto nel periodo della fioritura e della maturazione dei frutti. In autunno ed in inverno potete lasciare i bonsai più forti all’esterno, magari in un luogo riparato, per proteggerli dalle gelate.
E’ anche importante che questi vengano potati. La potatura dei bonsai e fondamentale per mantenere le piccole dimensioni delle piantine. Dovrete evitare di potare i rami più freschi, che potranno portare alla nascita di nuovi fiori e frutti. Dovrete eliminare, invece, le foglie secche e rimuovere le porzioni di ramo più vecchie.
Infine, tenete presente che i bonsai più giovani dovranno essere travasati piuttosto frequentemente, all’incirca ogni 1 o 2 anni. I bonsai ormai maturi possono invece rimanere nello stesso vaso per 6 anni o più. Solitamente, i bonsai che perdono le foglie in autunno necessitano di essere trapiantati più spesso. Questo permette alle piantine di avere a disposizione terriccio ricco e fresco per sviluppare nuove foglie.