Che cos’è un e-bike: alla scoperta delle biciclette elettriche

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Il mondo dello sport e del ciclismo è sempre in continuo aggiornamento. Uno dei mezzi che sta avendo un grande successo in questi ultimi mesi è l’e-bike. Questo mezzo viene chiamato anche comunemente bicicletta a pedalata assistita (pedelec). Ciò che molti sbagliano è il pensiero comune che un e-bike sia qualcosa che fa tutto da solo senza doversi sforzare. Non è affatto così in quanto la pedalata è assistita ed il motore elettrico entra in aiuto alla classica pedalata. Lo sforzo quindi c’è ma ovviamente è minore e può essere ridotto di massimo 25 km/h e e la potenza nominale continua massima è di 250 Watt. L’e-bike inoltre non ha bisogno di essere omologata e di essere in possesso di una targa per viaggiare su strada.

Nell’ultimo periodo c’è stato un vero e proprio boom di vendite di biciclette a pedalata assistita. Con molta probabilità l’e-bike sarà uno dei mezzi di trasporto del futuro. Al momento le più vendute sono quelle in versione “città”, seguite dalle e-bike turistiche, le urban e le emtb (versione elettrica delle classica mountain bike).

Dal punto di vista normativo abbiamo detto che l’e-bike viene considerata come una normalissima bicicletta e quindi non prevede nessuna assicurazione o patente. La Commissione Europea starebbe però pensando di proporre qualche modifica per introdurre almeno il lato assicurativo. Il consiglio è comunque quello di non fare utilizzare la bicicletta a pedalata assistita ai minori ma soprattutto ai bambini in quanto rimane comunque una bicicletta dotata di motore.

La bicicletta elettrica: cosa la differenzia dall’e-bike

L’e-bike quindi non è una vera e propria bicicletta elettrica nonostante sia in possesso di un motore elettrico che, come detto in precedenza, entrerà in “gioco” solamente per aiutare il ciclista. La bicicletta elettrica, chiamata anche speed pedelec, infatti ha un vero e proprio motore e per farla avanzare non si ha la necessità di dover pedalare. La bicicletta elettrica può raggiungere i 45 km/h ed è obbligatorio l’uso del casco. A differenze delle pedelec sono dotate di specchietto retrovisore, clacson e cavalletto, devono essere omologate, immatricolate e assicurate. Per utilizzarle bisogna inoltre aver compiuto 16 anni e rispettare le i limiti di velocità stradali. Non vi è però l’obbligo di esser in possesso di determinati vestiti sportivi o attrezzature simili.

Dove utilizzare le vostre e-bike

Anche gli e-biker (sono chiamati così chi utilizza questo tipo di biciclette) possono tranquillamente utilizzare le piste ciclabili come i comuni ciclisti. Negli attraversamenti pedonali e sui marciapiedi bisogna però scendere e portare la propria bicicletta a mano.

Anche le e-bike devono avere i giusti strumenti di segnalazione visiva, ovvero luci bianche o gialle anteriormente e rosse posteriormente con i catadiottri rossi. Nei pedali, nelle ruote o in un lato del telaio, devono essere applicati dei catadiottri gialli o analoghi dispositivi per la visibilità. Inoltre per la sicurezza degli e-biker e delle altre persone è vietato utilizzare le cuffie audio quando la bicicletta è in movimento. Si possono però utilizzare gli smartphone in modalità viva voce o con gli auricolari, come se fossimo al volante di un’automobile.