L’impegno dei sacerdoti per le proprie parrocchie e comunità di fedeli

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Il sacerdote riveste un ruolo importante nell’ambito di una comunità. Oltre alla celebrazione della Messa, infatti, sono tanti i compiti attribuiti al Parroco, il quale deve sempre e comunque cercare di tenere vivo l’interesse dei fedeli nei riguardi della parola di Cristo.

Le attività parrocchiali sono molteplici, e tutte devono passare attraverso un capillare controllo del Sacerdote, che deve essere in grado di amministrare nella maniera più trasparente ed efficiente possibile la quotidianità che si sviluppa intorno la sua Chiesa.

Com’è facilmente intuibile, un Parroco deve far fronte a differenti spese, che non riguardano solo attività quali per esempio il pellegrinaggio, ma anche la gestione delle utenze per fare in modo che ad una Chiesa non manchi mai nulla per essere funzionante ed operativa a trecentosessanta gradi.

Ogni spesa effettuata deve essere opportunamente rendicontata, affinché gli organi di controllo possano comprendere come i fondi devoluti vadano a sostenere la parrocchia in oggetto.

La Parrocchia come organo burocratico

Contrariamente a quanto si possa pensare, ogni Diocesi assurge alla dignità di ente locale, al pari di un comune laico.

Basti pensare, infatti, che ogni qualvolta si celebra un battesimo, un matrimonio od un funerale, vi è un’apposita documentazione di cui tener conto e di cui dover disporre.

Ad oggi, la Chiesa continua a tener conto in appositi registri della vita che si sviluppa all’interno della comunità ecclesiastica, come stabilito dal Concilio di Trento tenutosi nel 1500.

Per gli appassionati di genealogia, infatti, le Parrocchie costituiscono un vero e proprio tesoro di informazioni per quanto riguarda la ricerca dei propri antenati, poiché nascite, matrimoni e morti vengono regolarmente segnati, così da facilitare la ricostruzione del proprio albero genealogico.

La consultazione di tali registri è del tutto gratuita: è necessario, infatti, recarsi presso il proprio Parroco e richiederne semplicemente la consultazione, che avverrà grazie all’aiuto di un collaboratore che dovrà maneggiare registri vecchi addirittura di secoli.

Oltre alla liturgia, dunque, un Sacerdote deve anche gestire la macchina burocratica di una Chiesa, che è di importanza fondamentale per fare in modo che tutto il resto funzioni senza inconvenienti di sorta.

Chiesa e Fedeli: non solo Messa

Si è parlato prima di molteplici attività che vengono svolte nell’ambito di una Parrocchia.

Oltre alla regolare liturgia celebrata la Domenica, è possibile organizzare con il Parroco differenti attività a carattere religioso, come ad esempio pellegrinaggi in luoghi di culto, oppure veri e propri ritiri spirituali dove all’insegna della condivisione e dell’introspezione ci si riunisce per pregare e per parlare di sé stessi, dando anche l’occasione ai tanti fedeli di parlare dei propri problemi e di trovare un sollievo spirituale ad essi.

In questo contesto, l’attività dei Sacerdoti si configura quasi come fondamentale per fare in modo che i Fedeli si sentano sempre ascoltati e coinvolti nella vita della Parrocchia.

Spesso si ignora il fatto che grazie alla cooperazione dei Fedeli, una Chiesa può migliorare in maniera concreta i suoi servizi e la sua assistenza ai più deboli anche attraverso attività ricreative dedicate ai giovani, i quali trovano nei pomeriggi all’Oratorio un modo per stare a contatto con gli altri.

Il sostegno ai più deboli: la carità e la misericordia dei Fedeli

 Va detto che spesso e volentieri una Chiesa non si sostiene solo attraverso il denaro, così come un uomo non vive solo di pane (citando le parole di Cristo).

Attraverso la solidarietà e l’affetto dei Fedeli raccolti intorno la Parrocchia, sono tanti i poveri e i più sfortunati che trovano un aiuto e un sostegno proprio attraverso i Sacerdoti, i quali mettono a disposizione le cucine per garantire un pasto caldo e un luogo sicuro dove poter dormire e riposarsi.

Tutto questo è possibile anche grazie alle persone comuni, lavoratori e non che una volta tornati a casa decidono di dedicare il loro tempo alla vita della Parrocchia tramite attività di volontariato, servendo i senza fissa dimora alla mensa, o mettendo a disposizione coperte e quant’altro per dare loro un po’ di riposo senza preoccupazioni.

Se un Sacerdote istruisce i suoi Fedeli all’amore e alla comprensione, i risultati che si raggiungono possono essere strabilianti.

L’economia intorno ad una Diocesi: come funziona

 Intorno alla retribuzione dei Sacerdoti gravita un’aura di mistero: innanzitutto, è doveroso precisare che i sacerdoti sono stipendiati, ma più che uno stipendio si tratta di una remunerazione che viene ripartita dall’Istituto Centrale per il Sostentamento del Clero (ICSC).

Un Sacerdote appena ordinato percepisce circa 800€ al mese, che dovranno servire per il suo sostentamento e per le tante spese che orbitano intorno alla gestione di una Parrocchia.

La maggior parte delle entrate derivano dalla questua che i Fedeli decidono arbitrariamente di fare alla Domenica, dell’8xmille che ancora oggi si configura come un’entrata quasi necessaria (sebbene le cifre parlino di una piccola percentuale, circa il 3%) e da attività che i Sacerdoti svolgono privatamente.

Molti di questi, infatti, insegnano Religione nelle scuole, ed è anche attraverso queste entrate che questi possono trovare una sorta di aiuto per gestire la vita della Parrocchia.

Difatti, la statalizzazione della retribuzione dei Sacerdoti è ferma dal 1984: ne consegue che i Parroci riescono a vivere grazie ai Parrocchiani e alla Chiesa che provvede per le spese giornaliere.

In definitiva, quindi, è possibile affermare che la vita che si raccoglie intorno la Chiesa fluisce dal cuore dei Fedeli, che spesso cooperano con il Prete per fare in modo che una comunità sia sempre viva ed accogliente.

Se così non fosse, la Chiesa si occuperebbe solo di ripetere in maniera meccanica la liturgia la Domenica.

Poste in essere siffatte premesse, è pacifico affermare che un Parroco trova la realizzazione vera e propria della sua Missione soprattutto quando è testimone del fatto che i Fedeli si riuniscono per dare vita a cose buone, anteponendo i bisogni del prossimo ai propri; una soddisfazione sicuramente immensa quella di poter guidare una comunità che vibra di vita propria, seguendo in maniera naturale e senza imposizione alcuna tutti gli insegnamenti profetizzati da Cristo.