Serie A, ripresa campionato: ecco quando si riparte

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Ecco qui di seguito tutte le informazioni relative alla ripresa del campionato di Serie A dalla data d’inizio fino ai protocolli da seguire.

Ripresa del campionato di Serie A 2020-2021

E’ già ora di pensare alla ripresa del campionato di Serie A. Infatti, il la nuova stagione del massimo campionato italiano ha già una data ufficiale di fine ed inizio. Ecco quando saranno svelati i calendari e come.

Presentazione del calendario 2020/21

Il primo impegno ufficiale di calcio, però, non riguarderà il campionato ma la Nazionale di Roberto Mancini in Nations League.

Per quanto riguarda, invece il campionato, avverrà oggi, martedì 1 settembre, la presentazione dei calendari della prossima stagione. La novità quest’anno sta nel fatto che non saranno trasmessi in diretta TV né streaming. Solo la Lega Serie A elaborerà sul sito web gli abbinamenti delle giornate. Ci saranno, ovviamente, comunicazioni sui social per ogni aggiornamento.

Di certo, dunque, c’è solo la data d’inizio e di conclusione della competizione al momento: il campionato di Serie A 2020/21 avrà inizio il weekend 19-20 settembre e terminerà il 23 maggio. Fra le particolarità di questa stagione vi è il turno del dopo Capodanno inserito nel 2 e 3 gennaio 2021.

Ripresa del campionato di Serie A: i nuovi criteri per le partite

Per quanto riguarda la ripresa del campionato di Serie A 2020 vi sono dei criteri ben precisi che le squadre sono tenute a seguire. Si tratta di protocolli studiati e stipulati dal Comitato Tecnico Scientifico insieme al Governo.
Vediamo insieme quali comportamenti dovranno seguire le squadre alla ripresa dal campionato di calcio di Serie A 2020/2021.

Arrivo delle squadre

Le squadre arriveranno allo stadio separate. Non è prevista nessuna ricognizione di campo e né scambio di chiacchiere o saluti con gli avversari.
Gli ingressi in campo saranno separati così come l’uscita dal terreno verde verso gli spogliatoi.

Spogliatoi

Gli spogliatoi verranno divisi fra sezione titolari e quella delle riserve. Non si potranno lasciare maglie o altri oggetti. Quando usciranno i giocatori, una volta sanificati, nessuno potrà più rientrare.

La partita

In campo, come già accade nel campionato tedesco Germania, i giocatori avranno i loro scontri di gioco, ma in caso di goal devono sfiorarsi poco o per nulla. Le proteste verso gli arbitri dovranno esser fatte a distanza.

Tifosi

Ovviamente, com’è successo per le ultime partite dello scorso campionato, le gare si disputeranno a porte chiuse, ovvero senza tifosi. Al massimo potranno assistere agli incontri addetti, giornalisti ed altri collaboratori fino ad un massimo di 300 persone. Compresi i gruppi squadra e massimo 60.

Panchine

I giocatori non titolari potranno decidere se stare in panchina a distanza e con maschera o andare in tribuna. Ognuno avrà la propria bottiglietta d’acqua e non si potranno scambiare o passare. Lo staff avrà mascherina e guanti.
Per il momento è stata introdotta la regola ufficiale delle 5 sostituzioni durante la partita, da effettuare in tre tranche.

Cosa succede se si riscontra un caso positivo prima della partita

Il Comitato tecnico scientifico ed il Governo hanno stabilito anche un protocollo da seguire nell’eventualità in cui risultasse esserci un caso positivo prima dell’inizio di una partita.
In questo caso verrà attuata quella che è stata definita la “quarantena light”: il giocatore positivo resta subito in quarantena. Si effettuano dei test rapidi sui giocatori di squadra. I negativi possono giocare e poi a seguire subito ritiro.

Ripresa campionato Serie A: eventualità di giocatore positivo in allenamento

In caso di giocatore positivo durante la settimana o dopo la partita, il protocollo è molto preciso. Il giocatore verrà messo in quarantena con susseguenti test sierologici e tamponi. Ritiro obbligatorio della squadra, che però potrà continuare ad allenarsi.
La squadra verrà spostata in toto in un altro luogo dove il medico Sociale potrà effettuare tamponi ogni due giorni e test sierologici ogni 10 giorni.

Secondo i protocolli, al momento lo staff tecnico e l’allenatore dovranno mantenere due metri di distanza dalla squadra. I giocatori fra loro no. Ciascuno dopo l’allenamento può farsi la doccia rispettando le distanze. I giocatori o i singoli componenti dello staff devono tornare a casa senza autisti.

Anche le sale di massaggi, palestra o altro, che la prima settimana non sono state usate, prevedono ingressi scaglionati e programmazione. Uso di oggetti monouso (asciugamani o copri-lettini) e sanificazione di tutte le macchine.

I giocatori che arrivano dal’estero o zone a rischio, vengono messi sotto controllo con tamponi e test. Mentre nel caso in cui un giocatore debba andare all’estero per controlli, l’unico che lo accompagnerà sarà il Medico Sociale o un suo delegato.

Ricordiamo che nei campi di allenamento ci sarà sempre un presidio per misurare la temperatura corporea e un saturimetro.