Nodo smistamento ordini: come funziona e a chi è destinato?

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La Legge di Bilancio 2018 è stata molto chiara: insieme all’obbligo di fatturazione elettronica, tutti gli ordini di acquisto delle Pubbliche Amministrazioni dovranno essere in formato elettronico.

Ed è in questo modo che il Nodo di Smistamento degli Ordini (NSO) vede la luce. Il NSO è una piattaforma digitale che gestisce tutti gli ordini effettuati dagli enti pubblici.

Cosa è l’NSO e quali sono i suoi obiettivi

Il Nodo di Smistamento degli Ordini nasce con due finalità:

  • monitorare in tempo reale la spesa pubblica per beni e servizi
  • velocizzare i processi di approvvigionamento, dall’ordine elettronico al pagamento.

Il NSO è una piattaforma digitale per la trasmissione e per l’evasione telematica degli ordini di beni e servizi, come abbiamo già detto, tra PA ed i loro fornitori.

Tutto questo però è regolato da vari step graduali. La data di inizio avrebbe dovuto essere il 1° ottobre 2019, ma è stata rinviata al 1° febbraio 2020 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il primo settore a partire con gli ordini elettronici è il Servizio Sanitario Nazionale e, via via, ci si allargherà verso gli altri enti della Pubblica Amministrazione.

Gli intermediari tra PA e fornitori sono coloro che gestiranno tutte le fasi di trasmissione, ricezione e conservazione dei documenti.

Quando l’intero sistema sarà del tutto operativo, le PA non potranno liquidare e pagare le forniture se i documenti non sono stati prima validati dal Nodo di Smistamento degli Ordini.

L’intero progetto NSO andrà ad essere inglobato in un sistema che integra diverse infrastrutture indipendenti, ma interoperabili, che si chiama Acquisti Pubblici in Rete.

Come funziona il Nodo di Smistamento degli Ordini

Il NSO assumerà le funzioni di un postino verificando la correttezza dei dati trasmessi nei documenti, e che questi ultimi contengano le informazioni necessarie per la fatturazione ed il pagamento.

Inoltre validerà i messaggi ricevuti con la previsione di una serie di codici di errori.

Quali sono i canali di trasmissione dell’NSO

I canali che utilizza sono gli stessi previsti per la fatturazione elettronica:

  • Servizio SdICoop: un servizio web che permette di trasmettere i file come allegati di un messaggio SOAP
  • Servizio FTP: un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti e basato sul protocollo FTP
  • PEC: posta elettronica certificata che certifica data e ora in cui la comunicazione è stata inviata o ricevuta ed assicura l’integrità del messaggio. In questo caso i messaggi andranno inviati a [email protected]
  • PEPPOL (Pan-European Public Procurement Online): infrastruttura panerupea.