Un’auto elettrica conviene davvero? Ecco quanto costa mantenerla

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Le auto elettriche sono anche dette ZEV, acronimo che sta per Zero Emission Vehicle. Ma se le emissioni di sostanze inquinanti di queste macchine vengono annullate non si può dire lo stesso dei costi per il mantenimento, che restano alti soprattutto perché i prezzi di acquisto delle automobili sono ancora fuori mercato.

Infatti, se escludiamo le vetture parzialmente elettrificate, ovvero le ibride e le elettriche ad autonomia estesa, i modelli puramente elettrici al momento hanno un prezzo di listino dei circa 20.000 euro delle auto più piccole, agli oltre 428.000 euro delle più accessoriate.
Probabilmente, comunque, l’arrivo sul mercato di un numero sempre maggiore di modelli favorirà la concorrenza e, come conseguenza, il livellamento dei costi di industrializzazione dei processi produttivi delle batterie, che ancora incidono per il 25-30% sul prezzo finale degli ZEV.
Nel frattempo, quello che è possibile fare è rivolgersi ai costruttori che prevedono formule finanziarie su misura o soluzioni diverse come il noleggio a lungo termine e il leasing (quasi sempre riservate ad aziende o possessori di Partita IVA). Un’altra offerta di alcune case automobilistiche è quella di separare la commercializzazione della vettura a quella delle batterie, vendendo l’auto ad un prezzo più contenuto grazie alla possibilità di noleggiare gli accumulatori con un canone mensile che può partire da circa 50 euro.

In questo caso, non essendo di proprietà, le batterie non “pesano” sul cliente in caso di guasti o comunque in occasione degli interventi di manutenzione. Ecco perché, d’altro canto, spesso la garanzia sulle batterie parte da un minimo di 5 anni, quasi sempre comprensivi di assistenza, soccorso stradale e traino 24 ore su 24, 7 giorni su 7.
Inoltre, al momento della vendita come usata è più facile da “piazzare” semplicemente sostituendo le batterie esaurite con nuovi accumulatori, per cui sottoscrivere un nuovo contratto di locazione con il secondo proprietario del veicolo.

Per quel che riguarda il risparmio nei costi d’esercizio, invece, il principale vantaggio dell’auto elettrica sta nel fatto che il costo dell’energia elettrica ad oggi comporterebbe un esborso inferiore del 70-80% circa rispetto a quello necessario per un’auto a benzina utilizzata per 10.000 km all’anno. In cifre più chiare si parla di un risparmio di circa 1.000 euro all’anno.
Ci sono poi anche i costi di “mantenimento” di un’auto elettrica, a partire dalla tassa di possesso o bollo. La legge può prevedere che i veicoli a zero emissioni siano esenti dal bollo per 5 anni. E inoltre esistono alcune compagnie disposte ad applicare degli sconti (anche fino al 50%) sull’assicurazione RC auto, agevolazioni che si sommano a vantaggi concessi da qualche amministrazione locale, come l’ingresso libero nelle ZTL delle città, alle corsie preferenziali, il parcheggio gratuito e la libera circolazione nei giorni di blocco del traffico per inquinamento atmosferico.